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Chi Siamo

Una cassa per la solidarietà
Quanto costa l'adesione


UNA CASSA PER LA SOLIDARIETA'!!!

Non è casuale che la nostra cassa si chiami "SOLIDARIETA'", è infatti su questo importante valore che è stata concepita, costituita e gestita.

Non è uno slogan questa dichiarazione, è un fatto.

Nello statuto è previsto che sia costituito un fondo denominato "Dotazione CSA", dedicato agli interventi solidaristico-umanitari (quelli che noi chiamiamo "interventi straordinari"). Tale fondo è vincolato: significa che può essere utilizzato solo per pagare gli interventi straordinari ed è l'Assemblea dei Soci che delibera in merito. Ovviamente l'entità del fondo varia di anno in anno a seconda di quanto esce per gli interventi e quanto viene integrato annualmente.

I casi vengono discussi in Consiglio di Amministrazione e portati in forma anonima all'attenzione dell'Assemblea per l'eventuale delibera.

Per scelta la CSA non ha mai pubblicizzato in alcun modo questi interventi, che perciò sono passati sotto silenzio perdendo il loro elevato valore etico. Questo però ha contribuito a distorcere l'immagine vera della CSA riducendola (come qualcuno ci ha fatto notare) ad una "cassa rimborsi". Noi siamo consapevoli che così non è, ma è nostra volontà e nostro interesse far sì che tutti i Soci abbiano un'informazione completa sull'attività "nobile" ancorché silenziosa della propria associazione.
Dal grafico sottostante si evincono gli importi erogati annualmente dalla CSA finalizzati a interventi straordinari.



La CSA non si limita ad operare solo in contesti straordinari, che statisticamente interessano solo un esiguo numero di associati, ma interviene anche nel settore della spesa sanitaria, spesa che incide significativamente sul bilancio famigliare e che in futuro, data l’involuzione che sta subendo il welfare, rischia di aggravarsi drammaticamente (a questo proposito la curva del grafico ci sembra particolarmente illuminante…). Consideriamo pertanto strategica l’azione svolta dalla CSA di erogare contributi a fronte delle più frequenti e/o onerose voci della spesa sanitaria quali visite specialistiche, diagnostiche strumentali, cure dentarie, ausilii ortopedici e lenti da vista; oppure, come nel caso delle prestazioni terapeutiche mediche e fisioterapiche per far fronte ad un’esigenza peculiare dei nostri associati che soffrono frequentemente di patologie correlate alla ripetitività dei movimenti ed alla criticità della postura tipica del lavoro in una fabbrica di occhiali




Dal 1999 la Cassa Solidarietà eroga un assegno di maternità una tantum per ogni figlio nato o adottato. Tale contributo non è certo un incentivo contro la denatalità: è comunque un aiuto concreto e immediato per le spese che un nuovo figlio comporta. Siamo consapevoli che non è molto, ma compatibilmente con le nostre risorse auspichiamo in futuro di poter ampliare l’offerta. Dal 2009 l’importo dell’assegno è salito a Euro 300.
Dal 2016 cambia tutto! Anche l’assegno di maternità si adegua alla “regola dell’ISEE”; si passa da un contributo uguale per tutti ad uno calcolato in misura inversamente proporzionale alla ricchezza familiare del Socio determinata dall’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
Rimarranno i 300 Euro di base, che saliranno fino a 1.200 per le situazioni di maggiore bisogno.




La sensibilità degli amministratori della CSA nei confronti dei colleghi in maggiore difficoltà si è soffermata sui casi di malattia lunga. Pur essendo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’occhialeria orientato sulla tutela di questa fattispecie, prevedendo un’indennità del 50% a carico delle aziende, sta di fatto che dopo 6 mesi di malattia viene a cessare l’indennità INPS, costringendo il lavoratore ad una riduzione secca del 50 % della retribuzione, aggiungendo ai problemi di salute anche quelli economici. Il CdA della CSA si è pertanto attivato per regolamentare un’indennità sostitutiva a quella INPS in caso di interruzione. Nel 2011, primo e unico anno di attivazione dell’indennità, abbiamo potuto aiutare un solo associato con l’importo di € 1273.28 relativi a due mesi di carenza INPS. Abbiamo detto “unico” anno di vigenza del regolamento in quanto, nel rinnovo del Contratto Integrativo in vigore dal 2012 Luxottica si è fatta carico del problema coprendo integralmente la mancata indennità INPS. A noi rimane la soddisfazione di avere colto un bisogno importante dei lavoratori e di avere fatto cultura della solidarietà.

Dall’esercizio 2008, la CSA eroga contributi per spese relative agli apparecchi ortodontici. Sono cure caratterizzate da costi importanti e da tempi lunghi (anche pluriennali); per queste peculiarità era necessario prevedere un regolamento ad hoc che superasse i vincoli del regolamento Spese Sanitarie non adeguato alla bisogna. Inoltre, per la prima volta in ambito CSA, è stato introdotto un importante principio di equità secondo cui chi più ha bisogno più riceve: in parole povere il contributo è inversamente proporzionale all’ISEE del richiedente e nei casi di maggior bisogno, potrà raggiungere l’81% della spesa sostenuta. Negli anni successivi i contributi sono stati estesi anche alle spese per le protesi totale per arcata (c. d. dentiere).




Non sempre si ha la fortuna di abitare a breve distanza dalla sede universitaria. Spesso la posizione periferica rispetto all’università comporta delle difficoltà logistiche che si tramutano in costi da sostenere per le famiglie. Avere uno o più figli all’università significa fare fronte a spese quali trasporti, vitto e alloggio oltre al normale esborso per le tasse universitarie e l’acquisto dei testi. A partire dall’anno accademico 2010/11, la Cassa Solidarietà dà un sostegno economico che vuole anche essere un incoraggiamento per tutte quelle famiglie che vogliono dare ai propri figli un’istruzione per affrontare in modo adeguato il mondo del lavoro. Il contributo viene erogato in base al rendimento scolastico in termini di crediti acquisiti ed all’ISEE del richiedente.




Anche la presenza di un disabile in famiglia comporta spese supplementari che possono essere molto significative. Dall’esercizio 2012 l’azione della Cassa Solidarietà si è concentrata sui contributi per l’acquisto di ausili per disabilità. I beneficiari sono quelle persone, per cui l’acquisto di un ausilio è soggetto ad un contributo da parte del Servizio Sanitario Nazionale; la CSA interviene sulla quota eccedente, a carico del paziente, sempre in base all’ISEE del richiedente.






QUOTA ASSOCIATIVA


  • Uno dei fattori che possono influire nella scelta di iscrizione alla CSA è il costo.
  • La quota associativa è annuale, ma per praticità viene divisa in ratei mensili e trattenuta in busta paga (tredicesima  esclusa).
  • Il rateo mensile (in vigore dal 1 Luglio 2012) è così strutturato:
  •  

    QUOTA LORDA LUXOTTICA € 4.10
    QUOTA NETTA LUXOTTICA € 3 circa
    QUOTA NETTA SOCIO € 7 circa
    TRATTENUTA NETTA IN BUSTA € 10.00

                                                    

  • Come si può evincere dalla tabella, Luxottica partecipa con un contributo significativo; tale quota è stata determinata tramite accordo sindacale con la contrattazione integrativa aziendale. Viene accreditata al Socio, mensilmente, in busta paga; è evidenziata nella colonna “competenze”.
  • Invece la quota a carico dell’associato viene stabilita dall’Assemblea Ordinaria dei Soci che si svolge ogni anno.
  • Qualora non sia possibile effettuare una o più trattenute mensili per mancanza di imponibile dovuta ad assenze non retribuite (aspettative, congedi…), queste saranno trattenute con la prima retribuzione utile.
La Cassa Solidarietà Aziendale Lavoratori Luxottica è uno strumento di welfare contrattato molto apprezzato dai dipendenti, che ne beneficiano in misura sempre crescente. Cresce anche fra i non iscritti la consapevolezza della sua importanza, lo dimostra il seguente grafico da cui possiamo evincere che anche in presenza di un pacchetto welfare aggiuntivo, diverso dalla CSA il numero di adesioni è cresciuto.



© Nicola Del Din - 2005